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IL METODO DELLE AZIONI – FONDAMENTI

Giorni del Workshop:

Sabato 18 Febbraio 12:00-20:00
Domenica 19 Febbraio 09:00-17:00

È uno stage consigliato a tutti coloro che praticano attivamente teatro ma anche a chi vuole iniziare un percorso di conoscenza con un approccio concreto, basato sulla pratica, con una didattica personalizzata ed efficace.
La partecipazione a questo livello è indicata sia per chi non ha mai fatto nulla di teatro sia per chi ha già partecipato ad altri seminari sul metodo.
Il corso aiuta a conoscere il metodo delle azioni fisiche iniziato da Stanislavkji.

Obbiettivo del seminario è quello di dimostrare una tecnica attorale precisa che risponda, nella pratica, alle seguenti domande:

  • Da dove l’attore deve iniziare il suo lavoro?
  • Quali sono i passaggi necessari per costruire la situazione teatrale?
  • Cosa è la struttura drammatica? Definizione e classificazione di suoi elementi.
  • Azione. Diversi tipi.
  • Conflitti. Diversi tipi.
  • L’ambiente. Elementi che lo compongono.
  • Il Soggetto. Percorso di lavoro.
  • Il Testo. Le “boe”.
  • Come riesce a vivere, in scena, i conflitti del personaggio?
  • Come impostare il suo lavoro con il testo?

È consigliato un abbigliamento comodo.

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CARLOS MARIA ALSINA è autore del libro edito da Dino Audino Editore:

IL METODO DELLE AZIONI FISICHE
Teoria e pratica di un approccio alla recitazione che parte dall’ultimo Stanislavskij

Il metodo delle azioni fisiche

Sai come si entra in una stanza? Allora fallo. Conosci le parole? Non importa, usa le tue.

Entriamo nel dramma in questa maniera perché è più facile controllare e dirigere il corpo rispetto alla mente, che è più capricciosa. […] la linea fisica del corpo evoca simultaneamente la linea interiore del personaggio.

Questo metodo distrae l’attenzione dell’attore dai sentimenti, li lascia al subconscio, che è il solo a poterli controllare e dirigere nella maniera giusta».

Era il 1933 e Stanislavskij scriveva così cinque anni prima di morire. Era il nuovo metodo, il punto di arrivo del suo Sistema.

Partendo dall’approccio finale di Stanislavskij, ma anche dalle intuizioni dell’ultimo Brecht, Carlos María Alsina indica un percorso di formazione dell’attore basato sul metodo delle azioni fisiche.
Un percorso costruito attraverso un’elaborazione concettuale profonda, che si esprime però in modo diretto ed empatico attraverso il racconto di esempi pratici e concreti tratti dalle lezioni e dalle prove teatrali realizzate dall’autore.

Un nuovo libro di pedagogia teatrale che, rielaborando teorie e pratiche teatrali europee, ci arriva dall’America Latina.

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STANISLAVSKIJ E IL METODO DELLE AZIONI 

L’arte della reviviscenza esige dall’artista “la verità delle passioni”, cioè la riproduzione volontaria di stati d’animo autentici mediante l’adattamento dei sentimenti dell’attore-interprete alle emozioni del personaggio.
Stanislavskij giunge alla conclusione che è impossibile riprodurre in modo immediato gli stati d’animo. Uno studio attento dei momenti di ispirazione degli attori lo convinse però della possibilità di una riproduzione volontaria dei sentimenti.

Ogni personaggio della pièce è prima di tutto un protagonista che esegue azioni precise in conformità alle condizioni create dal drammaturgo. La realizzazione delle azioni del personaggio interpretato, secondo il pensiero di Stanislavskij, deve diventare il compito principale dell’artista. Non “trarre” da sé stesso sentimenti che in un dato momento neanche esistono, ma agire in modo corretto e coerente.

Nel campo delle azioni fisiche tutto è accessibile al controllo della coscienza, qualsiasi azione può essere riprodotta quante volte si desidera, indipendentemente dallo stato d’animo dell’artista, dal casuale cambiamento del suo umore. L’evidenza, la “tangibilità” delle azioni fisiche porta l’attore nella sfera di vita del personaggio interpretato, lo aiuta a prescindere dalle preoccupazioni e dalle ansie personali, da pensieri estranei, da tutto ciò che attira l’uomo-artista fuori dall’attività scenica.

Le azioni fisiche non solo rievocano tracce di emozioni vissute indietro nel tempo, ma contemporaneamente verificano su se stesse l’effetto opposto dell’esperienza di vita da esse risvegliata, diventano più verosimili, sempre più adeguate alle situazioni date.

“Un gesto non è un moto del corpo, ma un moto dell’anima.”

In questo modo, le azioni fisiche sono la “chiave” mediante cui l’artista penetra nel mondo interiore del soggetto da lui interpretato.
Le azioni fisiche aprono il passaggio ai sentimenti del personaggio della pièce, danno all’artista la possibilità di vivere quei sentimenti come fossero suoi.

Tutta l’attenzione va alle azioni fisiche, alla loro verità, logica e coerenza. I sentimenti sorgeranno da sé, non appena le azioni fisiche creeranno un terreno loro propizio.

Luogo:

SpazioMio – Scuola di Teatro
Via Corte Salvi, 4, 37.139 Corte Salvi (VR)

Insegnanti:

Costo:

160,00 € + 15,00 € quota associativa