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VOCE, RITMO, MUSICA

Inizio del Workshop:

12/03/2022

Presentazione

L’effettivo apprendimento dei parametri musicali (ritmo e polifonia), è possibile solo per mezzo dell’esperienza corporea.

Come professore di Musica, Dalcroze, musicista e pedagogo svizzero che ha influenzato non solo educatori musicali ma anche molti maestri del Teatro, constatò che ai suoi alunni mancava la sensazione corporea del ritmo, da lui considerata come imprescindibile condizione per l’apprendimento della musica.
Si dedicò quindi all’elaborazione di strategie pedagogiche che coinvolgevano l’intero corpo dell’allievo, e propose perciò un’educazione musicale basata sull’idea che tutti gli elementi musicali possono essere realizzati con il corpo e vissuti attraverso il movimento

Sogno un’educazione musicale in cui il corpo stesso svolga il ruolo di intermediario tra i suoni e il nostro pensiero, diventando lo strumento diretto dei nostri sentimenti”.

Stimolato da questo pensiero, Ernani Maleta, da molti anni sta sviluppando una strategia di insegnamento dei parametri della musica, basata sul movimento corporeo e sul linguaggio plastico/geometrico, in particolare con l’obiettivo di rendere effettiva la percezione del ritmo e della polifonia.

Diversi sono i pensatori nel campo della pedagogia musicale che partono proprio da questo principio: Émile Jacques-Dalcroze, Carl Orff, Zoltán Kodály, Edgar Willems, Murray Schafer, Keith Swanwick, tra gli altri.

 

Programma del laboratorio pratico-teorico

Ogni incontro comprende le seguenti 4 parti:

1. La stimolazione della percezione corporea/muscolare delle idee di impulso e pulsazione, per mezzo del movimento, in particolare dei movimenti geometrici.

Si tratta della percezione del fenomeno della pulsazione, che sta alla base della comprensione dei fenomeni ritmici, attraverso la loro reazione corporea all’ascolto di differenti fonti sonore precedentemente selezionate.
La proposta è quella di camminare o semplicemente muoversi, non arbitrariamente, ma come una risposta immediata a ciò che si ascolta, cercando la sensazione della regolarità.
Come strategia metodologica e basati nella pulsazione, vengono usati movimenti geometrici, cioè, tramite il movimento corporale sono “disegnati”, nello spazio, quadrati, triangoli equilateri, segmenti e punti, figure a cui è intrinseca l’idea di regolarità.

2. La percezione delle Tre Pulsazioni e delle Battute

Questo argomento riguarda la percezione corporea del fenomeno della coesistenza di tre pulsazioni nel discorso musicale:
• la pulsazione fondamentale o unitaria;
• la pulsazione di “appoggio” o metrica;
• la suddivisione della pulsazione fondamentale.
Conseguentemente, il fuoco della percezione passa all’idea de battuta, tanto semplice quanto composta.

3. La lettura e la scrittura ritmica attraverso la notazione geometrica

Si tratta dell’uso de figure geometriche che esplicitano le relazioni matematiche di doppio e metà esistenti tra le figure tradizionalmente proposte per il registro del ritmo.

4. La pratica della polifonia vocale associata al movimento

Si tratta dell’apprendimento di canzoni a 2, 3 e 4 voci, attraverso non soltanto la memoria uditiva delle diverse melodie, ma anche per mezzo dello sviluppo della capacità di gestire molteplici azioni simultanee – in particolare, la capacità di cantare una melodia mentre si sente altre melodie diverse –, per cui si usa il movimento corporeo.

Luogo:

SpazioMio – Scuola di Teatro
Via Corte Salvi, 4, 37139 Corte Salvi (VR)

Insegnanti:

Ernani Maletta